Brani tratti da “Il settimo milione” di Tom Segev

“Come le persone ti trattano è il loro karma; come reagisci è il tuo.”
(Wayne Dyer)

 “L’Agenzia Ebraica voleva che gli ebrei diventassero la maggioranza degli abitanti della Palestina, ma non con l’evacuazione di massa bensì attraverso l’immigrazione selettiva. (…) La preferenza andava a sionisti giovani e sani (…) L’Associazione immigrati tedeschi si lagnava che a Berlino i funzionari dell’Agenzia ebraica concedessero i certificati anche agli invalidi: – Il materiale umano proveniente dalla Germania peggiora ogni giorni di più – protestava nel dicembre 1

“L’Agenzia Ebraica voleva che gli ebrei diventassero la maggioranza degli abitanti della Palestina, ma non con l’evacuazione di massa bensì attraverso l’immigrazione selettiva. (…) La preferenza andava a sionisti giovani e sani (…) L’Associazione immigrati tedeschi si lagnava che a Berlino i funzionari dell’Agenzia ebraica concedessero i certificati anche agli invalidi: – Il materiale umano proveniente dalla Germania peggiora ogni giorni di più – protestava nel dicembre 1933. E proseguiva: – Non sanno e non vogliono lavorare hanno bisogno di assistenza sociale -. Un anno dopo l’Associazione inviò a Berlino un elenco di persone che non avrebbero mai dovuto essere mandate in Palestina. Henrietta Szold, che dirigeva l’Ufficio assistenza sociale dell’Agenzia ebraica, protestò più volte per la presenza fra gli immigrati di malati e indigenti, e ogni tanto chiedeva che qualcuno di quei casi, i quali costituivano un peso per lo yishuv (Stato d’Israele), venisse rispedito nella Germania”.


“Dopo i pogrom della – Notte dei cristalli – Ben Gurion, temendo che la coscienza umana potesse spingere alcuni paesi ad aprire le porte agli ebrei tedeschi, ammonì: “Il sionismo è in pericolo”.


“L’accordo sulla Haavarah, – il trasferimento – così chiamato anche nei documenti nazisti, era il frutto della complementarità fra gli interessi del governo nazista e quelli del movimento sionista: il primo voleva cacciare gli ebrei dalla Germania, il secondo voleva accoglierli in Palestina. Ma i desideri dei sionisti non coincidevano con quelli degli ebrei tedeschi, la maggior parte dei quali avrebbe preferito restare nel proprio paese. Il contrasto fra gli interessi dello yishuv (in seguito Stato di Israele) e quelli dell’ebraismo mondiale avrebbe avuto un ruolo determinante nell’atteggiamento assunto dagli israeliani nei confronti dell’Olocausto.”

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