Sessualità e disabilità: indagine su atteggiamenti ed esperienze

Il modulo “Sessualità e disabilità: indagine su atteggiamenti ed esperienze” non accetta più risposte.

UN ENORME RINGRAZIAMENTO ALLE 914 PERSONE CHE HANNO CONTRIBUITO ALLA RACCOLTA DATI COMPILANDO IL MODULO. I RISULTATI VERRANNO RESI NOTI E DISCUSSI IN UN’INIZIATIVA PUBBLICA CHE SI TERRA’ A ROMA IL 01/12/2015.


7 pensieri su “Sessualità e disabilità: indagine su atteggiamenti ed esperienze

  1. Pingback: Handicap e sessualità: tra stereotipi, paure e speranze alla ricerca di una sessualità possibile. | Studio di Psicoterapia Integrata Dr. Lelio Bizzarri

  2. HO PARTECIPATO CON TE A QUESTA QUESTIONE E FORSE QUELLO CHE NON TI HO DETT0 CHE MIA COGNATA DIVERSAMENTE ABILE SI E’ SPOSATA CON UN SUO COMPAGNO INCONTRATO IN UN VIAGGIO E DA NON MOLTO E’ RIMASTA VEDOVA. SI CHIAMA MARA RUGGIERI ED HA SCRITTO UN LIBRO IL VENTO CHE TI PORTA LONTANO!

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  3. lucia

    buongiorno ho vissuto con mio marito cieco con 21 anni di matrimonio è stato bellissimo era pieno di vita e dava coraggio di vivere alle persone disabili come lui, il vuoto che mi ha lasciato è tanto ma anche sopprattutto alla figlia,non mi sono mai vergognata di avere mio marito disabile purtroppo ci ha lasciato troppo presto con la sua brutta malattia cosi giovane distinti saluti lucia

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  4. Gine

    E se me ne innamorassi io? Credo fermamente che ognuno di noi abbia con sè una ”carrozzina” evidente o no… Ci sono molte persone che non mi piacciono,ho vissuto storie che sono riuscite a non farmi star bene. Bisognerebbe misurarsi con la ”carrozzina” altrui e con la propria. Se combaciano le 2 ”disabilità” si è fortunati!! Mi piacerebbe si arrivasse al concetto fondamentale di persona… La disabilità è una caratteristica della PERSONA… Si è sempre, dunque, prima persone!!!

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    1. Sono d’accordo: il concetto di persona è fondamentale da tener presente. Anche chi non ha una disabilità fisica o comunque più evidente può trovarsi in difficoltà nelle relazioni intime, lo condivido. Riuscire ad empatizzare vicendevolmente è auspicabile per riuscire a trovare quell’incontro, raro, che può dare tanta gioia. Grazie della sua condivisione.

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  5. Maurizio

    Penso sia necessario capire che una persona disabile ha una sua personalità che non può prescindere dalla propria disabilità, cioè è ciò che è proprio in virtù ANCHE della propria disabilità. Che, come qualunque altra cosa che ha formato la personalità di un normodotato, può essere vissuta positivamente o negativamente. Non si può sognare di correre su un prato se sei innamorato di una persona con deficit motori, come non si può sognare di parlare di astrofisica se sei innamorato di una persona normodotata e dotata di una normale intelligenza. Sono cose che fanno parte di una persona e che devi accettare o meno e magari sono cose che hanno contribuito a far sì che te ne innamorassi…

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