Mostra “Dimensione Fragile”: finissage 15 marzo

Il libro…


 

 

 

 

 

 

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Lo scorso 7 marzo presso l’Accademia di Belle Arti di Roma, nell’ambito del ciclo d’incontri “Conferenze all’Accademia” è stato presentato il libro di Roberto Gramiccia, “Elogio della Fragilità”. Alla presentazione oltre a quello dell’autore e dei diversi artisti presenti in sala, si sono potuti apprezzare gli interventi strutturati di Tiziana D’Acchille, Gabriele Simongini e Giuseppe Modica, tutti docenti dell’Accademia di Roma, Alberto Dambruoso, Storico e critico d’arte, docente dell’Accademia di Frosinone, e Giorgio De Finis, Antropologo e Direttore del MACRO.

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L’altare – Equilibrio/Disequilibrio – Chen Zhen 1993

Nel suo libro Gramiccia, racconta di come ha scoperto la sua fragilità e quella delle persone che ha incontrato nella sua vita, e di come ciò, lo abbia portato a pensare ad essa come una condizione universale del genere umano. “Elogio della fragilità” è un testo autobiografico nel quale l’autore racconta il suo impegno nella politica, nella medicina e nell’arte contro l’imbarbarimento, ma anche un coraggioso e lucido atto di accusa contro la famelica e inarrestabile tendenza alla commercializzazione indiscriminata dell’arte. Partendo da tali spunti l’incontro si è spontaneamente trasformato in uno spazio di riflessione e di scambio reciproco, dove la fragilità riconosciuta e raccontata nella vita di tanti artisti ed intellettuali (Gramsci, Leopardi, Scipione, Van Gogh, Close, Petrucciani ecc.) diventa inaspettatamente un valore assoluto, una condizione che invece di indebolire affina la propria sensibilità e la capacità di scoprire l’imprevedibilità delle cose trasformando la sofferenza in arte.

Concludo con la condivisione di un’intervista allo stesso autore di Vittorio Bonanni e, come provocatoriamente suggerito da uno degli oratori citati, consiglio la lettura del libro a tutti coloro, artisti o sedicenti tali, che si ritengono forti ed invincibili.

 


Il manifesto…

Le reazioni e le adesioni suscitate dal libro Elogio della fragilità (ed. Mimesis) di Roberto Gramiccia sono alla base della stesura del Manifesto della fragilità che il mondo dell’arte in particolare ha accolto e fatto proprio, dando vita a fermenti culturali diffusi. L’idea del Manifesto nasce dalla convinzione che la Teoria della fragilità e le indicazioni che il libro propone possano stimolare una discussione proficua e creare le condizioni per il sorgere di un movimento culturale ambizioso. Il Manifesto ruota intorno all’idea che la fragilità possa trasformarsi in forza e vede centinaia di artisti, ma anche personalità della cultura, della politica e della società civile, aderire e confrontarsi su un tema di interesse generale. La fragilità, infatti, si presenta come condizione universale, una connessione maieutica tra debolezza, creatività e riscossa, individuale e collettiva. Per l’occasione si presenta la seconda edizione del libro Elogio della fragilità arricchito di nuovi contenuti.


La mostra…

Il Manifesto verrà ufficialmente presentato nell’inaugurazione della mostra “DIMENSIONE FRAGILE” che vede coinvolti i 200 artisti che in qualche modo, in determinati periodi, per attitudine, poetica, metodo o linguaggio, hanno creato le loro opere nel segno della fragilità.

Si presentano nel Salone Borromini carte di piccolo formato 14×20 cm, realizzate dagli artisti invitati che con il loro segno testimoniano la propria interpretazione di DIMENSIONE FRAGILE. Piccole carte tenute insieme da un comune sentire e che nella lettura unitaria e complessiva possono restituire il senso del “movimento”.

La Biblioteca Vallicelliana, promotrice di numerose iniziative culturali, è una realtà viva e aperta, pronta a sostenere e produrre progetti, idee, fermenti. In questo caso, l’obiettivo è attivare un circuito virtuoso di scambio e confronto artistico e culturale tra alcune nuove tendenze e uno dei luoghi più affascinanti del vasto patrimonio storico artistico italiano. Lo spazio borrominiano dedicato alla conservazione bibliografica e alla ricerca, nondimeno entra in relazione con forme espressive del presente contribuendo a una interpretazione del contemporaneo.

Le opere in mostra verranno donate alla Biblioteca Vallicelliana per la creazione di una collezione che verrà incrementata nei successivi appuntamenti annuali in biblioteca.

In collaborazione con HIDALGO ARTE e I MARTEDI’ CRITICI

OPERE FRAGILI DI:

Ilaria Abbiento – Alessandra Abbruzzese – Ennio Alfani – Franco Altobelli – Nicola Amato – Antonio Ambrosino – Giovanni Anceschi – Valerio Anceschi – Sonia Andresano – Salvatore Anelli – Claudia Angrisani – Enrico Antonelli – Caterina Arcuri – Chiara Arturo – Paolo Assenza – Michele Attianese – Laura Baffi – Mariantonietta Bagliato – Giulia Barone – Ludovica Bastianini – Manuela Bedeschi – Tiziano Bellomi – Isotta Bellomunno – Jacopo Benci – Cinzia Benigni – Paolo Bielli – Sergio Bianchi – Lucia Boccalone – Renata Boero Medini – Claudio Borghi – Adalberto Borioli – Lia Bottanelli – Gennaro Branca – Rossana Bucci – Valeria Cademartori – Ennio Calabria – Silvia Celeste Calcagno – Maurizio Capisani – Pietro Capogrosso – Antonio Carbone – Miki Carone – Roberto Casiraghi – Francesco Castellani – Lucilla Catania – Franco Cenci – Pierluca Cetera – Italo Chiodi – Sonia Cipollari – Angelo Colagrossi – Ferdinando Coloretti – Sabrina Conte – Paolo Guglielmo Conti – Daniela Corbascio – Sonia Costantini – Barbara Crimella – Publia Cruciani – Vittorino Curci – Cristina Cusani – Fernando De Filippi – Anna De Francesco – Luigi Dellatorre – Guillermina De Gennaro – Maria Rita De Giorgio – Giulia Del Papa – Dana De Luca – Federica De Luca – Iginio De Luca – Nino De Luca – Valentina De Martini – Giulio De Mitri – Pietro Di Terlizzi – Paolo Di Nozzi – Elena Diaco Mayer – Chiara Diamantini – Cristiana Di Ricco – Manlio Epifania – Marco Ercoli – Marco Fattori – Ugo Ferrero – Enrico Fico – Mariano Filippetta – Luigi Filograno – Pietro Finelli – Raffaele Fiorella – Danilo Fiorucci – Andrea Fogli – Giovanni Fontana – Stefano Fontebasso de Martino – Paola Fonticoli – Isabelle Fordin – Giancarla Frare – Vincenzo Fratini – Perluigi Fresia – Laura Fusco – Giovanni Gaggia – Maria Stella Gallas – Maria Cristina Galli – Michele Giangrande – Claudia Giannuli – Bruna Ginammi – Nicola Gnesi – Valentina Goretti – Marco Grimaldi – Luca Guatelli – Paolo Iacchetti – Francesco Impellizzeri – Alfonso Maria Isonzo – Iginio Iurilli – Ernesto Jannini – Mario Jerone – Mojmir Jezek – Susanne Kessler – Rada Koželj – Chiprima Kypoy – Cosmo Laera – Lucia Lamberti – Sandra Lazzarini – Micaela Legnaioli – Silvana Leonardi – Maurizio Leoni – Oronzo Liuzzi – Christian Loretti – Federico Losito – Adele Lotito – Massimo Luccioli – Giulia Madiai – Danilo Maestosi – Francesca Macina – Mauro Magni – Angelo Maisto – Vito Maiullari – Elisa Majnoni – Pino Malerba – Cristina Mangini – Marco Manzo – Susy Manzo – Roberta Maola – Antonio Marciano – Anna Marino – Vincenzo Marsiglia – Dunia Mauro – Umberto Meroni – Pierpaolo Miccolis – Roberto Micheli – Ezia Mitolo – Giuseppe Modica – Jose Molina – Riccardo Monachesi – Daniela Monaci – Riccarda Montenero – Albano Morandi – Franco Mulas – Massimo Nardi- Giuseppe Negro – Fabio Nicotera – Daniele Nitti Sotres – Maria Teresa Oliva – Gonzalo Orquin – Luca Padroni – Tommaso Palaia – Alice Paltrinieri – Stefano W. Pasquini – Pippo Patruno – Maria Pia Petrini – Anna Pezzoli – Jasmine Pignatelli – Natale Platania – Teresa Pollidori – Antonella Raio – Stefania Ranghieri – Carlo Alberto Rastelli – Giulia Ripandelli – Tiziana Rivoni – Paola Romoli Venturi – Giulia Ronchetti – Massimo Saverio Ruiu – Mara Ruzza – Antonio Sammartano – Sandro Sanna – Francesco Sannicandro – Alba Savoi – Eugenia Serafini – Lino Sivilli – Skin&Bones Illustration – Elisabetta Sonnino – Jolanda Spagno – Valdi Spagnulo – Osvaldo Spagnulo – Georgina Spengler – Sprout/Baum- Silvia Stucky – Giuseppe Sylos Labini – Patrick Tabarelli – Meri Tancredi – Paolo Tatavitto – KeziaT – Alberto Timossi – Mona Lisa Tina – Isabella Tirelli – Michela Tobiolo – Alberto Torres Hernandez – Stefano Trappolini – Franco Tripodi – Ivano Troisi – Francesca Tulli – Clara Turchi – Oscar Turco – Fosco Valentini – Viviana Valla – Delphine Valli – Mara van Wees – Giorgio Vicentini – Giovanna Vinciguerra – Cecilia Vitiello – Raffaela Vittori – Fiorenzo Zaffina – Serena Zanardi – Virginia Zanetti – Nacho Zubelzu – Emiliano Zucchini


Chimica della fragilita di Roberta Maola “Chimica della fragilità” 2017 di Roberta Maola – Disegno a Matita su Carta

Ghiaccio e sale elementi cristallizzati che, tuttavia, quando si sfiorano si destrutturano vicendevolmente. Qual è l’elemento più forte e qual è il più fragile? Ognuno lungo il proprio cammino prima o poi si confronta con la propria Fragilità sperimentando lo sgomento, il thauma. Ma è proprio l’intrinseca Fragilità degli elementi che consente ad essi di mutare, fluire e ricombinarsi nei costituenti della vita fino a farsi pensiero e sentimento.
In questa antichissima legge possiamo rintracciare la saggezza della Natura che ha fatto della Fragilità la nostra stessa essenza. Non per renderci deboli, ma aperti al cambiamento. Perché la stessa caducità della Vita consentisse il suo ciclo millenario. Prendere coscienza della nostra fragilità esistenziale, piuttosto che indurci ad evitare, ci esorta ad entrare in relazione con l’Altro, confluendo intenzionalmente nel processo di Trasformazione ed integrazione in un’architettura più grande e complessa.


 

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