Non solo profughi e disabili, anche il bel tempo non dà tregua

Non bastavano le insistenze di profughi alle frontiere e di disabili che rivendicano diritti, ci si mette anche il sole a risplendere ostinatamente nei nostri cieli. Gli esperti sono concordi nell’imputare a questo sfrontato corpo celeste il persistere delle polveri sottili nell’aria e il conseguente dilagare delle malattie respiratorie, cardiocircolatorie e tumorali, nonché il calo dei consumi, la stagione sciistica sottotono, la crisi economica, l’avanzata militare dell’ISIS, la crisi russo-turca e forse forse anche quella della Roma.

Le menti più raffinate, però, sostengono che il sole non stia facendo tutto da solo, ma che abbia trovato una sponda compiacente nelle nuvole le quali sono latitanti ormai da diversi giorni. La sincronia tra il bel tempo e l’assenza di nuvole dà corpo alle più raffinate ipotesi che ci sia un qualche tipo di relazione tra i due fenomeni.

Il premier Renzi da Pompei dice “Basta” e auspica che l’Italia dia la svolta ispirandosi al modello offertoci dalla Gran Bretagna: paese piovoso per antonomasia.

 

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